Vorrei che alcune proposte uscissero dagli studenti. Tutto quello che avrei dovuto inserire fino ad ora sarebbe stato mio. D' altra parte è molto difficile leggere in una lingua straniera e anche andare al cinema non è semplice. Un po' per problemi di tempo o di soldi o di rifugio nella televisione. Vediamo come possiamo rimediare. Per adesso non lo so. E a proposito di musica è uscitio l'ultimo lavoro con dvd dei Sigur ros. E mi piacciono anche i Cool hand Shake. Video macho, musica cool. E Karen Dalton. Splendida e morta.
giovedì 6 dicembre 2007
Perchè i consigli su libri e film su questo blog sono così scarsi
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mercoledì 5 dicembre 2007
Solo i poveri...
Solo i poveri conscono il significato della vita; chi ha soldi e sicurezza può soltanto tirare a indovinare.
(C. Bukowski, Storie di ordinaria follia)
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lunedì 3 dicembre 2007
Cena cinese
Siamo andati a cena a casa di due studentesse cinesi. Eravamo 3 europei e tutti gli altri asiatici (due mongoli). I cinesi, ragazzi e ragazze hanno cucinato per noi. Ravioli fritti, al vapore, con carne, con verdura, sushi giapponese,orecchie di maiale saltate con verdure (le hanno mangiate i cinesi), trippa e bambù, zuppa di cavolo con spaghetti di riso. Hanno cucinato così tanto che sono rimasti tutto il tempo in cucina e noi a tavola a mangiare. Quando i cuochi sono arrivati a tavola, erano rimaste praticamente le orecchie, la trippa e un po' di zuppa. I ravioli sono spariti subito. La prossima cena sarà tailandese.
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mercoledì 28 novembre 2007
La pena di morte
La scuola il trenta novembre è chiusa. Una ricorrenza e tante occasioni per festeggiare l'abolizione della pena di morte in Toscana. Oggi con il gruppo degli studenti del livello intermedio, parleremo di questo. Vedremo che cosa raccontano e che cosa pensano.
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lunedì 26 novembre 2007
Velo si Velo no
In classe c'è una ragazza con la testa coperta da fazzoletti ben chiusi intorno alla gola. Qualcuno (la solita simpatica, libera e indipendente e non sto facendo dell'ironia) le ha chiesto se non avesse caldo. Subito ne ho approfittato per chiederle come mai nella foto del modulo di iscrizione avesse la testa scoperta e siccome è davvero bella, le ho detto che senza fazzoletto è ancora più bella. Lei ha risposto che quella era una foto prima del matrimonio e che dopo per "rispetto" lei e solo lei ha voluto coprirsi. La solita libera e indipendente ha cominciato a inveire contro gli uomini, io avevo paura che l'altra si offendesse, ho chiesto timidamente - per rispetto di chi? - lei un po' per l'taliano così e così, un po' per giustificarsi, subito ha detto che lei ha deciso così, loro fanno così. L'altra continuava a elencare i diritti delle donne in Europa, io chiedevo a quella coperta, se nel suo paese, prima, avesse avuto un lavoro, visto che, dice lei, ha fatto l'università. Lei ha risposto che il lavoro a suo marito non piace e a lei non piace, lei solo vuole stare a casa con i bambini e il marito va a lavorare. Insomma che dire? Io non so mai che dire, superficialmente direi - contenta lei! -. A me basta che i diritti delle donne qui, rimangano ben saldi e che al bisogno servano anche a quelle donne che pensano di non averne bisogno. (nella foto una studentessa dell'anno scorso)
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venerdì 23 novembre 2007
Due occasioni per pensare e fare qualcosa
Un giorno per uscire senza soldi, come un tempo, da bambini, fuori e le tasche vuote. Proviamo.
Domani 24 novembre, è la giornata del non consumo e anche la giornata contro la violenza sulle donne. Le due cose non stanno insieme? Forse, ma le possiamo celebrare tutte e due. Miriam, una ragazza spagnola che frequenta il corso, va a Roma alla manifestazione delle donne. Ci racconterà quello che ha visto.
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lunedì 19 novembre 2007
Abitare in un paese straniero
Chi arriva qui per lavorare e lascia una parte della famiglia al paese d'origine (come gli italiani emigrati in America, in Germania e in altre parti del mondo all'inizio e a metà del secolo scorso) cerca di vivere risparmiando il più possibile, coabitando insieme ad altri connazionali e cercando di mantenere le abitudini di un tempo. Ci sono padroni di casa italiani che in barba a qualsisi legge e forti degli scarsi controlli , affittano appartamenti che poi diventano posti letto, anche in fila nei corridoi o nei materassi per terra. In un appartamento di 60 mq, non possono viverci 10- 15 persone, e nemmeno sette o otto, le leggi sull'abitabilità non lo permettono e il disturbo per chi abita sotto, accanto, sopra, diventa prevaricazione, imposizione di rumori, grida, odori continui di cose messe sul fuoco a cucinare. Spesso in questo tipo di coabitazioni, si usano anche bombole di gas per avere più fornelli a disposizione, e i rischi che corrono gli abitanti e tutto il condominio sono infiniti. Perchè parlo di questo? Perchè tutti, di qualsiasi nazionalità portiamo la bandiera, abbiamo diritto alla convivenza civile, educata, rispettosa, al silenzio e al decoro. E le istituzioni devono garantire questi diritti basilari del vivere civile e democratico. Il cittadino che si difende da solo, facilmente viene definito razzista e intollerante, ma io credo che esista una relazione di reciprocità e che la tolleranza, non passi attraverso la sopportazione. Il cattivo odore non è italiano, non è straniero, non è di destra e non è di sinistra. E' cattivo odore. Con quindici persone che vivono stabilmente in due stanze, o tre, non importa da dove provengano, il risultato sarà sempre di degrado, anche se queste sono le persone più educate del mondo. Perchè mi sono infilata in queste disquisizioni? Perchè spesso vengo a contatto con le situazioni descritte. Non ho soluzioni da offrire, dico solo che la mancanza di regole, porta alla mancanza di senso.
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